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Come è antipatico il notaio! Il ruolo dell'esattore delle tasse


Massimo d'Ambrosio notaio a PescaraNon mi riferisco ovviamente al sottoscritto, ritratto nella foto accanto agli inizi della professione, ma neppure a qualsiasi altro notaio preso singolarmente.

Se il sottoscritto, o un qualsiasi altro collega, sono simpatici o antipatici potrà essere valutato da ciascuno di voi dopo averne avuto conoscenza diretta.

Personalmente reputo che, non solo io, ma la stragrande maggioranza dei notai italiani abbiano un approccio simpatico e amichevole nei confronti del cittadino: si tratta di un mestiere complesso per il quale è necessario avere una forte dose comunicativa per poter rappresentare al cliente i problemi e le difficoltà, e come superarli.

Ma non è questo il punto. Il titolo di questa sezione si riferisce al Notaio-Istituzione, cioè alla figura di un libero professionista e Pubblico Ufficiale nel nostro ordinamento.

Questa figura istituzionale io ritengo, al contrario delle valutazioni che, come detto, si possono fare sui singoli, sia assolutamente antipatico.

il notaio è l'esattore delle tasseE ritengo personalmente che questa antipatia nei confronti del notaio dipenda dal suo ruolo di esattore delle tasse.

Io stesso posso accorgermene, alla fine di ogni atto, scrutando il volto di chi mi sta davanti: anche l’espressione più amichevole, più gioiosa, nei miei confronti si trasforma immediatamente.

I sorrisi si spengono e gli occhi si fanno vitrei, i lineamenti si trasformano al momento dell’annuncio del pagamento delle spese notarili che, a volte sono davvero molto salate.

L’urto pesante con la realtà di dover sborsare cifre a volte ingenti è tale da esaltare un misto di risentimento e di avversione nei confronti dell’esattore. Il problema è che proprio di questo si tratta: il notaio, come molti purtroppo dimenticano, è l’esattore delle tasse!

Certo ricordare questo aspetto non aiuta molto perché gli esattori delle tasse nella storia non sono mai stati tanto amati, a cominciare dai Pubblicani del Vangelo, ma ritengo che sia giusto, per proseguire il paragone, dare a Cesare quel che è di Cesare.

Il cliente deve rendersi conto che il notaio è rivestito di questa particolare funzione, e cioè riscuotere, coattivamente se necessario, le tasse che lo Stato vuole incamerare.

Se prendesse per sé le somme che gli vengono date sarebbe sicuramente sufficiente stipulare un atto alla settimana per vivere una vita da nababbi, e non sarebbe certo necessario arrancare faticosamente per preparare più atti al giorno.

Leggete nella apposita sezione "il notaio costa troppo"quello che guadagna veramente il notaio per l’acquisto del vostro appartamento!

Non ci sono infatti solo le tasse principali, che magari molti conoscono, quale l’imposta di registro, l’ipotecaria o la catastale, ma lo Stato ha elaborato una quantità di balzelli minori che presi singolarmente non sono pesanti, ma che nell’insieme aggravano fortemente la spesa che il cliente deve pagare.

il notaio è un antipatico esattore delle tasseQuella di esattore delle tasse è un ruolo che, in verità, neppure lo scrivente aveva soppesato correttamente nei suoi significati prima del suo concorso.

Vi posso assicurare che non si tratta di un ruolo piacevole neppure per il notaio, che ha una storia culturale nel suo retroterra ben diversa, e molto più nobile, della esazione coattiva.

Non solo, ma il cliente deve tener presente che tale professione ha anche un rischio di impresa sulle tasse che riscuote.

Se l’assegno è a vuoto o se succede qualcosa, magari anche indipendentemente da una volontà colposa o dolosa delle parti, che impedisce al notaio di riscuotere le somme dai clienti, egli deve pagare lo stesso lo Stato, anzi, quasi sempre lo paga col suo danaro personale, in anticipo, perché anche se il cliente gli consegna correttamente il giusto assegno al momento della chiusura del rogito notarile, lo Stato non aspetta certo che l’assegno venga effettivamente accreditato sul conto del professionista!

L’erario non aspetta certo i giorni di valuta, ma ritira automaticamente e telematicamente dal conto la somma che al fisco deve essere pagata.

Tutto ciò per esortarvi a essere saggi nella vostra valutazione sul notaio.

Egli può essere personalmente simpatico o antipatico ma, per giustizia, non vi fate fuorviare dal suo ruolo di esattore delle tasse, e non attribuite al notaio la rapacità dell’attività di riscossione che invece va riferita solo ed esclusivamente al fisco.


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