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La preparazione del notaio e la sua consulenza.


Il notaio assomma in sé tante figure diverse. È Libero Professionista ma è anche Pubblico Ufficiale. È un prestatore d’opera intellettuale, ma è anche titolare di un’impresa.

il notaio è un ufficio pubblicoLa prima distinzione è evidente, perché il notaio ha in sé una preparazione culturale di altissimo livello, forgiata in molti anni di studio e attentamente vagliata da un pubblico concorso altamente selettivo. Ma, mentre ogni libero professionista fornisce la propria capacità professionale avendo come obiettivo solo ed esclusivamente l’interesse del cliente, il notaio, essendo anche Pubblico Ufficiale deve tener conto dei limiti di legge, sicché l’obiettivo del cliente viene da lui perseguito rispettando la complessa normativa che presiede tutti i settori di competenza del notaio.

L’attività del notaio è quindi un’attività professionale “filtrata” alla luce della Legge, sicché il suo apporto è ancora più prezioso, perché non deve dare suggerimenti o consulenze astruse, che portino poi il cliente, non dico a compiere degli illeciti, ma a trovarsi in mezzo ai guai senza poter raggiungere l’obiettivo, perché il suo aiuto consiste nell’instradare la volontà della parte nei binari previsti dalla Legge.

Ecco perché l’attività professionale notarile è, al momento, in Italia, insostituibile. Perché non c’è nessun altro professionista che abbia questa altissima competenza specifica in quei determinati settori, e che poi sappia adoperare questa competenza specifica all’interno del complesso sistema giuridico italiano.

Ciò sia detto con tutto il rispetto verso altre professioni cugine, come ad esempio quella degli avvocati. Certamente ci sono moltissimi avvocati più bravi, più intelligenti, più preparati, di molti notai, ma non in quegli specifici settori cui è preposta l’attività notarile.

Ciò non per incapacità degli avvocati, ma perché il ramo di conoscenza dei legali è più vasto, e deve svolgersi in tutto il sistema giuridico, mentre la focalizzazione del pensiero del notaio è solo ed esclusivamente sui quei punti, quantitativamente abbastanza limitati all’interno del sistema giuridico italiano, ma analizzati e sceverati con una precisione inimmaginabile.

Lo scrivente può permettersi di comparare, ad esempio, il concorso in magistratura con il concorso per notaio, avendoli vinti tutti e due.

Ebbene, ben si può affermare che il magistrato è chiamato ad una conoscenza giuridica molto più vasta del Notaio ma, giocoforza, la sua precisione giuridica nei singoli temi deve arrestarsi ad un livello più superficiale di quello che è richiesto al notaio nei suoi specifici settori.

Gli orali del concorso in magistratura, ad esempio, contano ben ventitre materie, mentre gli orali del concorso per notaio riguardano solo una materia, il Diritto Privato (col diritto commerciale), e neanche tutto il Diritto Privato, ma solo parte di esso. Quella parte che il notaio è chiamato a conoscere è però approfondita ed analizzata con un rigore che non è chiesto, in Italia, a nessun’altra figura professionale.

Tutto ciò valga anche per far riflettere coloro che credono che la professione del notaio sia una cosa semplice, e che basti premere un tasto su un computer e ottenere l’atto già fatto. La redazione dell’atto costituisce in realtà una attività consulenziale che nessun altro oggi, in Italia, al di fuori dei notai, può garantire con quella profondità e con quella precisione richiesta dalla Legge.

emblema del notariatoLa seconda distinzione riguarda il notaio come prestatore d’opera intellettuale. Egli è consulente di alto livello nel suo specifico settore, ancorché ristretto nei confronti del sistema giuridico italiano, ma è anche titolare di un’impresa. Ciò potrà spiacere a molti che preferiscono mettere in luce esclusivamente l’aspetto intellettuale, ma il ruolo di titolare di un’organizzazione va ribadito, se non altro per contestare la faciloneria con la quale molti credono che basta premere il famoso pulsante sul Pc per ottenere dalla stampante l’atto notarile già pronto.

Gli adempimenti e i compiti pratici e burocratici del notaio prima della stipula, durante la stipula e successivamente al rogito sono tanti e tali che occorre organizzare personale, macchinari, strutture, per la realizzazione degli obiettivi della clientela.

Un medico, un ingegnere, un avvocato, un geometra, possono permettersi di aprire un ufficio da soli, magari assumendo una segretaria giusto per rispondere al telefono e fissare gli appuntamenti, ma il notaio no, perché l’attività, nonostante essa sia coadiuvata dai più moderni sistemi informatici, è pur sempre così complessa che occorre organizzarla con personale e con strutture, facendo assumere a questa parte operativa del lavoro del professionista le caratteristiche sostanziali di una impresa vera e propria.


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